Magione 07 Dicembre 2008

Nell'ambito del tradizionale appuntamento di fine stagione per le Autostoriche, legato al Trofeo Anchise Bartoli 2 ore di Magione, organizzato dall'AMUB, si disputa l'attesa ultima gara 2008 delle bicilindriche dell'HC 700, valevole per il Trofeo/Coppa Csai gr.2/gr.5. Nonostante che il protrarsi della stagione fino ai primi di dicembre, e la grossa probabilità di dover gareggiare anche con condizioni di tempo impervie, abbia indotto molti piloti, o a causa della  provenienza da zone lontane, o a causa di sopraggiunti vari problemi con le macchine, a  rimandare il rinnovato impegno alla prossima stagione, risultano iscritti 14 700, di cui 10 gr.5 e 4 gr.2. Peraltro, in controtendenza, rispetto all' assenza di 10 dei 24 piloti scesi complessivamente in pista quest'anno,  si registra con grande soddisfazione   dell'ambiente dell'HC 700 un importante esordio nella categoria: Stefano Pace, grande appassionato e con esperienze  passate nelle bicilindriche e nel Trofeo Mini Metro, pur dopo una lunga gestazione nell'allestimento della sua 700 e nell'ottenimento dell'HTP, riesce a presentasi  alle verifiche con una gr.5 molto ben curata nella meccanica e nella veste con i tradizionali colori blu argento del preparatore romano Sergio Lanini che, dopo i memorabili successi conseguiti con le bicilindriche negli anni 70, in questi ultimi anni si è impegnato proficuamente in Minicar 700. Il sabato le condizioni del tempo fanno registrare l'alternarsi di schiarite  e prolungate precipitazioni piovose, quindi, ci si aspetta per il tempo, più o meno, la replica delle pessime condizioni dello scorso anno e quando alle 14 e 30, si entra in pista per le prove ufficiali, seppure la pioggia si sia attenuata, c'è acqua in ogni parte della pista per cui quasi tutti montano gomme da bagnato. Pippo Anastasi, entra  per primo, e al primo giro utile, dopo quello di lancio, segna con la gr.2 preparata Lavazza Tecno, 1.44.402 che, in quelle condizioni di pista desta meraviglia e rimarrà il miglior tempo assoluto anche fino al termine delle prove. Pace, al primo giro, paga lo scotto delle condizioni infide della pista e del non aver potuto effettuare alcuna prova in precedenza, ed esce in fondo al lungo rettilineo di fronte procurando qualche danno riparabile al frontale. Sorprende pure che a segnare il 2° e 3° tempo ufficiale, siano altre due gr.2, quelle di Amodeo preparata Santarsieri Motors e Alessandro Paludetti preparata Lavazza Tecno ma messa a punto e assistita direttamente in pista da Livio Paludetti. Il primo gr.5 è Patrick Papa con la  126 del Team Fredali in 1'48"059, uno dei 5 ancora potenziali pretendenti al titolo Sil.700; i tempi degli altri quattro sono: Giorgio Lovesio del Team AMT Mascetti in 1'48"323, Danilo Santarsieri del Team Santarsieri Motors in 1'48"360, Calogero Carlino del Team Marino in 1'50"296 e Massimo Martucci del Team Gattegna in 1'55"251.  Lavoro febbrile per tutti in serata per riparare o affinare la messa a punto delle macchine non essendoci tempo utile per farlo  l'indomani mattina dato che la gara  è prevista per le ore 9,00. Domenica mattina però il tempo è decisamente migliore, la minaccia della pioggia, caduta intensamente anche nel corso della notte, si è allontanata, ma l'umidità e la temperatura bassa non consentono il completo asciugarsi della pista che tra l'altro, risulta anche scivolosa a causa dei ripetuti passaggi nelle prove ufficiali e libere dei due giorni precedenti. Sono presenti, come al solito, molti  appassionati e addetti tra i quali  fa  piacere vedere aggirarsi nel paddock Carlo Castelli, preparatore che a cavallo degli anni 70 conseguì notevoli successi con le bicilindriche  gr.2, con  Biondolillo, Galluzzo, Laganà, e  il cui ultimo impegno agonistico risale a circa 10 anni fa nella categoria di allora "special car". Sullo schieramento di partenza sono presenti tutte e 14 le 700 che hanno concluso le prove  ed al via, mentre le tre gr.2, a causa della prima lunga che adottano nel cambio a 4 marce stentano un po', all'uscita dalla prima curva le posizioni sono Amodeo seguito da Santarsieri e Anastasi; poco dopo, il tornantino, affrontato per la prima volta fa registrare, come al solito, i primi contatti: si intraversa Ticconi ed urta  leggermente Paludetti che sta  al suo interno, mentre tenta di rimettersi in linea Ticconi va ad urtare all'esterno  Morini che deve ucire  sulla sabbia e non può proseguire. Al passaggio del primo giro è in testa Amodeo seguito da Anastasi, Carlino e Santarsieri, Moscetti, Papa, Lovesio, Ticconi, Cecchetti,  Boni, Pace e Martucci che dopo aver rimontato diverse posizioni in partenza si gira al tornantino . Intanto  si ferma  al box Paludetti  che ha  un cerchio e una sospensione fuori uso e non riuscirà a ripartire. In testa si sviluppa un avvincente confronto tra Amodeo ed Anastasi che danno spettacolo e girano con un passo nettamente più serrato degli altri e al 3° giro, alla curva in fondo al rettilineo, Anastasi affianca Amodeo e, girando tutto all'esterno, riesce a trovarsi nell'impostazione del successivo tornantino in posizione favorevole interna per superarlo, però, alla successiva curva  si gira, viene risuperato da Amodeo e riparte distanziato di un centinaio  di metri. Nelle fasi iniziali è in bella evidenza anche Carlino che nella 2^ tornata  stabilisce il giro più veloce del gr.5 in 1'46"210 mentre il motore della gr.5 di Pace denuncia qualche problema di funzionamento. Nel corso del 4° giro, Lovesio supera  Santarsieri all'entrata del tornantino e Carlino finisce fuori pista e perde tempo per  uscire dalla sabbia per cui precipita nelle ultime posizioni.  Mentre i primi due si ritrovano di nuovo a contatto, Moscetti  riuscito a portarsi alle spalle di Santarsieri, si intraversa una prima volta al tornantino ma  riesce a non perdere molta strada. La corsa prosegue con Amodeo primo, seguito da Anastasi, Lovesio che, giro dopo giro, sta recuperando sui primi due, più staccati Santarsieri e Moscetti quindi gli altri con Carlino in rimonta. All'ottavo giro si ritira Pace mentre  a due giri dalla fine Anastasi, che alla seconda tornata aveva stabilito il giro più veloce del gr.2 in 1.46"795, con la stessa identica manovra effettuata in precedenza, alla curva alla fine del rettilineo, riesce a portarsi in testa  mentre dietro Moscetti, in fondo al rettilineo d'arrivo, riesce a superare Santarsieri. All'ultimo giro, al tornantino, Moscetti si gira di nuovo e con una repentina manovra riparte mentre Santarsieri riesce a passare indenne ed a risuperarlo di nuovo. Queste azione di Moscetti induce Santarsieri, che sta conducendo una corsa molto cauta per gestire il suo vantaggio di punti nel campionato, a non rischiare più del dovuto per tenerlo a bada, per cui,  Moscetti  in breve riesce a riportarglisi sotto ed a superarlo definitivamente nel corso delle utime curve  prima del traguardo e nello stesso tratto anche Carlino riesce a riportarsi in 6^ posizione davanti a Martucci, Papa, Cecchetti, Boni e Ticconi. Al termine di 13 giri, Anastasi  arriva primo della corsa e del gr.2 , Amodeo arriva 2° della corsa e del gr.2, Lovesio arriva terzo e primo del gr.5, Moscetti 4° e 2° del gr.5, Santarsieri 5° e 3° del gr.5, seguono Carlino, Martucci, Cecchetti, Papa, Boni e chiude Ticconi 11° della corsa e 3° del gr.2. Santarsieri e Lovesio concludono  il campionato con 35 punti pari che è indice anche dell'equilibrio che è regnato per tutta la stagione nel gr.5 e che, tuttavia, ha messo ancora in evidenza come le gr.2, seppure basate su una meccanica più tradizionale e con freni a tamburo e cambio a 4 marce,  abbiano avuto prestazioni tali da poter competere in assoluto anche con le gr.5. La festa ai vincitori della gara e l'atmosfera serena ed amichevole che ne è seguita, nonostante l'incertezza nello stabilire chi, tra Lovesio e Santarsieri,  abbia vinto la Coppa Csai Sil.700, questione controversa sulla  quale occorrerà aspettare la classifica ufficiale Csai, sono anche il degno coronamento di una stagione che ha segnato una notevole crescita tecnica ed agonistica della categoria e che è di ottimo auspicio per il futuro seppure i segni della crisi attuale inducano non poche preoccupazioni  nell'automobilismo minore in generale. 

 

Vallelunga 26 Ottobre 2008

L'elenco con 21 iscritti lasciava pensare che, nella tanto attesa gara di Vallelunga, ci sarebbe stato il pieno dei partenti già registrato nella precedente gara di giugno sulla pista romana. Così non è stato perché, all'ultimo momento,  le defezioni pesanti di Paludetti, Aliboni, Spiridioni, Giordano ed Emanule Fredali, hanno ridotto il campo di coloro che si sono presentati alle verifiche a 13 gr.5 e 3 gr.2. L'assenza di Alessandro Paludetti, per impegni di lavoro,  assegna matematicamente il titolo del gr.2 a Pasqualino Amodeo. Di contro, si registra la presenza di Giacomo Rindone e Dino Carusone che pur non potendo contare, attualmente, su delle 700 gr.5 al top della competività, non hanno rinunciato ad affrontare la lunga trasferta, rispettivamente, dalla Sicilia e dalla Svizzera. Giorgio Lovesio, colpito nei giorni precedenti dalla perdita del fratello,  trova la forza di gareggiare con il gruppo che gli partecipa  affetto e cordoglio. A dimostrazione di come la  grande passione  possa aiutare a sanare anche problemi di salute,  il gruppo riabbraccia  Salvatore Morelli presentatosi in forma e carico agonisticamente come suo solito.  Le prove libere  non fanno rilevare soverchi problemi di messa a punto per i piloti dei team che sono in testa nei  campionati; quando, nel primo pomeriggio di sabato, le macchine entrano in pista per le prove ufficiali ci si aspetta un ottimo riscontro cronometrico. Piero Lavazza si fa in due e, pur avendo allestito un suo stand alla fiera di Padova, riesce ad organizzarsi per essere presente a Vallelunga. Le prove si concludono con Carlino che registra il miglior tempo del gr.5 in 2'08"180, seguito da Roberto Fredali in 2'09"308 e Santarsieri in 2'09"392 che, in fin dei conti, sono i tre che, nel corso delle gare disputate in precedenza, si sono rivelati i più veloci e sempre con tempi molto vicini tra di loro; nel gr.2, in evidenza Amodeo che realizza il miglior tempo in 2'10"457, davanti ad Anastasi in 2'10"964. Impossibilitati a disputare l'intera sessione di prove sono sia Morini, riuscito ad entrare in pista solo a due giri dalla fine, sia Lovesio che la direzione gara ammetterà  a prendere il via dall'ultima posizione dello schieramento. In serata i rappresentanti dei vari team si riuniscono in vista dei programmi per la prossima stagione  e anche al fine  di bruciare ogni residua scoria dovuta a contrasti sui regolamenti e sulla condotta in pista divenuti troppo frequenti nelle ultime corse. Domenica mattina, l'acquazzone abbattutosi su Vallelunga durante la serata ha lasciato il campo ad una bella giornata limpida ideale come condizioni atmosferiche di gara; sono presenti nel paddock amici e appassionati a non finire, c'è anche la curiosità di vedere nella stessa giornata di gare le vecchie e le nuove 500, molti i preparatori e piloti interessati alle bicilindriche tra cui Giraldi, Fantozzi, Russo, Rossi, De Filippis, Lanini, Pace, Guarini, Tonino Gentili, che allestisce tutte le nuove 500 del  Fiat  5Hundred Cup , Giovanni  Colantoni ("Popeye") che, attualmente, collabora validamente nell'officina di Maurizio Fredali di cui è stato la "prima cavia" negli anni 70;  c'è persino "superstars" Santucci che non può fare a meno di osservare: "ma state ancora in mezzo ai cinquini?!" Mi solleva  Nico Patrizi, un appassionato ragazzo umbro, che ci ha seguito più volte a Varano, facendo le recensioni su "ilcinquino": è uno dei due speaker della giornata, e sta commentando in cabina la gara due del Fiat 5Hundred Cup.. mi vede che lo sto salutando da  dietro la porta a vetri, l'apre e annuncia: abbiamo qui un amico dell'HC 700.. quando riscendo nella pit line, mi viene da pensare: ..è andata così! Che gabbia di matti!  Alle 14e40, al termine della gara due del Fiat 5Hundred Cup, che hanno fanno registrare più o meno gli stessi tempi sul giro delle gr2/gr5 storiche,  le 16 bicilindriche entrano in pista per lo schieramento di partenza ed il giro di ricognizione: c'è molto pubblico che mostrerà un caloroso interesse per tutto il corso della movimentata gara. Quando, alle 15 lo starter spegne il semaforo rosso, mentre Carlino, Santarsieri e Fredali  riescono a mantenere le proprie posizioni, Amodeo ed Anastasi, a causa della prima lunga, vengono superati da Papa, Morelli e Martucci con Morini che cercando di incunearsi tra quest'ultimo ed Anastasi tocca Martucci,che nè esce con l'assetto compromesso ; veemente lo scatto dal fondo dello schieramento  di Lovesio. Alla curva dei "Cimini", va in testa coda Papa, che deve far sfilare tutto il gruppo, mentre Amodeo supera sulla salita  Morelli e  al "semaforo" Martucci. Al termine del 1° giro, passa 1° Carlino seguito  da Santarsieri, Roberto Fredali, Amodeo, Martucci, Morini, Lovesio, che  sta già in 7^ posizione, Anastasi, Morelli, Ticconi e gli altri a seguire. Nel corso del 2° giro, sulla salita dopo i "Cimini", Amodeo supera Santarsieri e Fredali e si porta alle spalle di Carlino,  Lovesio supera  Martucci e Morini ma alla curva a destra al termine della salita si intraversa e perde tre posizioni. Al "semaforo" Amodeo supera Fredali che, a sua volta, supera  Santarsieri; al tornantino, Anastasi supera Martucci. Al termine del 2° giro, Carlino passa con qualche decina di metri di vantaggio su Amodeo, Fredali, Santarsieri, Morini, Anastasi, Martucci, Lovesio, Ticconi e Papa che sta risalendo anche lui le posizioni. In questi primi giri la gara è spettacolare perché le prime dieci macchine sono ravvicinate e la battaglia è intensa. Nel 3° giro, Santarsieri ai "Cimini" supera Fredali, mentre lungo la successiva salita  Anastasi e Lovesio  superano Martucci; al "semaforo" Morini supera Fredali, ma al tornantino esce largo, va a finire sull'erba,  e deve ricedergli  la posizione.  Più arretrato c'è un gruppetto condotto dalla 126 di Cecchetti, che precede Moscetti, Mascolo, Boni e Carusone., attardato Rindone. Alla curva "Roma" Morini va in testa coda e, nella dinamica che segue la sua 700 gr.5 finisce per puntare con il posteriore verso l'interno della curva: tra quelli che lo seguono, Anastasi passa indenne, Lovesio, riesce fortunosamente ad schivarlo, seppure sfiorandolo leggermente, invece, Martucci non può fare niente per evitarlo e viene centrato in pieno nella fiancata  sinistra. Nel corso del 4 giro Amodeo e Santarsieri  superano lungo la salita successiva ai "Cimini"  Carlino e, i piloti quando escono dalla trincea trovano i commissari che sventolano le bandiere gialle, perché le due 700 gr.5  malridotte sono rimaste ferme al centro della "Roma", tant'è che, per poterle  rimuovere con i carro attrezzi, il direttore di gara fa entrare la safety car per rallentare la corsa.  L'uscita della safety car, al termine del 6° giro, costituisce l' episodio più controverso, e sarà fonte di discussioni anche animate al termine della corsa, perchè la safety car spegne il segnale alla "trincea", cioè circa mezzo giro prima della linea d'arrivo, ma, invece di continuare a procedere lentamente, accelera vistosamente subito distanziando le macchine e disorientando i piloti  che seguono: Amodeo e Santarsieri, trovandosi  dietro alla safety car, sono quelli che prima si rendono conto dell'anomala procedura   e  sono i più pronti ad accelerare e riprendere la gara passando a pieno ritmo nell'ordine sulla linea d'arrivo. Nel corso del 7° giro Lovesio riesce a superare Anastasi e Fredali e, al "semaforo", Santarsieri supera Amodeo e si porta in testa, mentre Papa, proseguendo la sua rimonta, supera Morelli e si porta in 6^ posizione. All'uscita dalla esse, pressato da Anastasi, Roberto Fredali, che stava disputando una gara molto accorta,  si vede scivolare la sua 700 gr.5 verso l'esterno e finisce sulla sabbia senza poter proseguire. Alla fine del 7° giro, nel corso del quale Lovesio realizza il miglior tempo del gr.5 e primato della pista in 2'08"832, le posizioni vedono Santarsieri che precede Amodeo, Carlino, Lovesio, Anastasi, seguono, leggermente distanziate, le due 700 gr.5 del team Fredali con Papa e Morelli. Nel corso dell'8° giro alla curva della "trincea" Lovesio rompe il cambio ed è costretto ad accostare  fuori pista mentre Carlino riesce  a sopravanzare Amodeo  alla curva del "semaforo". Intanto, sono costretti al ritiro Cecchetti, la cui 126 gr.5 ha accusato una perdita d'olio, e Carusone, con problemi al motore della sua 700 gr.5. Nel corso del giro successivo ci si aspetta che Carlino porti l'attacco a Santarsieri ma  il motore della sua 700 gr.5 cede all'uscita del "semaforo" ed è costretto ad accostarla fuori pista, tra una nuvola di fumo bianco che l'avvolge. Nel corso del 10° giro, Anastasi, dopo aver inanellato una serie di giri sul 2e10 basso, si porta a ridosso di Amodeo ma  la situazione non cambia nel corso dell'11° e ultimo giro, nonostante Anastasi realizzi il miglior tempo del gr.2 in 2'10"172. Sul traguardo, passa per primo Danilo Santarsieri, che vince il gr.5, seguito dal compagno di team Pasqualino Amodeo, che si classifica 1° del gr.2; 3° Anastasi, 2° del gr.2; 4° Papa, 2° del gr.5; 5° Morelli,  3° del gr.5; 6° Ticconi, e 3° del gr.2. Grande soddisfazione  per il Santarsieri Motors e festa a fine gara per la doppietta realizzata, per il titolo del gr.2, e per il notevole balzo in avanti fatto da Danilo nella classifica del gr.5; soddisfazione anche nel team Lavazza Tecno per l'ottima prestazione della gr.2 pilotata da Pippo Anastasi;  delusione e malumore in quei team che hanno visto le loro macchine uscire con gravi danni alle scocche o, nel  caso di Carlino (team Marino) e Lovesio (team Mascetti),  per le rotture meccaniche che ne hanno frenato la corsa al titolo. Anche il team Fredali, nonostante il 2° e 3° posto conseguito in gr.5, con Papa e Morelli, ha motivo di recriminare  perché a Papa, non avendo potuto disputare la passata gara di Varano, vengono a mancare punti che sarebbero stati preziosi per poter lottare con maggiori possibilità per la vittoria del campionato. Vedremo se la gara di Magione costituirà una degna conclusione di questo campionato che è stato veramente di alto contenuto tecnico ed agonistico.

 

 

Varano De' Melegari 29 Settembre 2008

Dopo la  pausa estiva, le bicilindriche Gr.2 e Gr.5, in pista a Varano, fanno registrare un campo di iscritti con molte assenze forzate: il team Fredali si affida al solo Morini, manca pure Aliboni, che a questo punto della stagione ha deciso di intensificare la partecipazione alle salite. Finalmente, è presente anche Giovanni Carena che schiera la sua Giannini 700 Gr.5 ad iniezione meccanica, dotata dei "gommoni" slick da 10" che erano i soli che si usavano negli anni 70 e contribuiscono a mostrare l'originalità e la veste storica della 700 che mantiene pure i colori e la scritta  Garavello di un tempo. E' presente anche  Giovanni Giordano che, dopo un iter particolarmente lungo e difficoltoso, è riuscito ad ottenere l'HTP della 126 Gr.5 curata dal padre Alfonso. Fatto sta che risultano 15 le derivate 500/126 iscritte: 4 Gr.2 e 11 Gr.5 che passano le verifiche e si presentano nel pomeriggio di sabato alle prove ufficiali. C'è molta attesa perché le prove libere  hanno segnalato come la Gr.5 e la Gr.2 del team Santarsieri siano particolarmente a punto e anche la Gr.2 della Lavazza Tecno pilotata da Anastasi sembra aver superato i problemi che l'avevano limitata  nella prima uscita di giugno a Magione. Qualche goccia d'acqua isolata desta un po' di preoccupazione prima dell'inizio delle prove, ma, questa volta, la pioggia grazierà le bicilindriche e le condizioni meteo non risulteranno  sfavorevoli tant'è che Danilo Santarsieri, ai primi tre giri, in successione realizza 1'27"390, 1'25"268 e poi 1'23"861 che ha dello strabiliante perché costituisce la migliore prestazione mai realizzata a Varano da una bicilindrica 700 di qualsivoglia categoria. Al quarto giro però deve rientrare ai box a causa della simultanea rottura del comando dell'acceleratore e del supporto della puleggia della ventola, mentre gli altri proseguono inanellando giri che si rivelano proficui per molti perché, rispetto alla corsa di aprile,ne consegue un generale miglioramento delle prestazioni. Alla fine delle prove si registra: 2° tempo  Carlino con un ottimo 1.25"993; 3° Lovesio 1'27"422; 4°  Anastasi 1'27"726, primo del Gr.2; 5° Martucci in 1'27"739,  seguono Amodeo e Morini e gli altri. Problemi al motore per Giordano fermo già al termine del primo giro; per Paludetti  un uscita di pista al terzo giro che ne compromette la possibilità di realizzare un buon tempo e lo relega  nelle ultime posizioni dello schieramento;invece, la prestazione di Carena risente, ovviamente, dei tanti anni di lontananza dalle piste della sua 700. La serata di sabato verte tutta sui commenti del tempo fatto segnare dalla 700 Gr.5 del Santarsieri Motors, prestazione accolta con stupore ma anche con  soddisfazione di tutti perché denota la notevole crescita e potenzialità  tecnica della categoria. Di contro Donato Santarsieri, prima sottovoce per non farsi sentire dal figlio, mi dice: certo che il ragazzo cammina.... poi, riacquistando la sua solita ironia...lascia intendere che l'indomani potrebbero esserci ulteriori sorprese....anche Pasqualino Amodeo, che pure ha potuto fare solo tre giri di prova a causa dei freni, alla mia domanda su come vada, risponde: La macchina va forte! Ma, proprio forte! Esprimendo la sua piena soddisfazione. Rimane per tutti i Gr.2 il problema dei freni che sono il punto debole, poco assistono i piloti e ne condizionano le prestazioni. Domenica mattina, quindi, c'è molta attesa per la gara, nel paddock, interessati alle bicilindriche,  si vedono i preparatori Giovanni Saccone, Italo Travagin e Gianluca Accadia gli ingegneri Giuseppe Dalla Chiesa e Sergio Pazienza, i "salitari" Antonio La Vecchia e il giovane trapanese Nino Piazza, inoltre, non mancano mai di affacciarsi nei vari team "storici" piloti di punta delle bicilindriche negli anni 60-70 come Maurizio Milla, Marco Magri e Franco Zadotti, insieme al suo preparatore "storico" Mario Tamburini, che, attualmente, corrono in altre categorie negli appuntamenti in pista della Peroni. Comunque, a fronte di condizioni meteo decisamente buone, ideali forse, questa volta, ci si mettono le condizioni della pista, infatti, la partenza dell'HC 700 viene ritardata di mezz'ora per potere sistemare i tratti dove si sono verificate varie uscite di pista e perdite di olio nelle corse precedenti. Ultima corsa della mattinata, che richiama in tribuna il solito buon numero di spettatori, intorno alle 12 e 30 viene dato il via alle 15 bicilindriche: Carlino, con la prima marcia corta  affianca e tenta di superare sulla destra Santarsieri che, però, sfrutta a dovere la sua posizione interna  entrando davanti alla prima curva a sinistra; Carlino all'esterno cerca di rimanergli affiancato per potersi ritrovare all'interno nella successiva uscita della esse a destra ma, tocca la ruota  posteriore destra della 700 di Santarsieri, si disunisce leggermente e viene urtato da Morini che, superate al via le quattro 700 che lo precedevano, tentava di inseririrsi dietro a Santarsieri e, a sua volta, all'interno di Carlino: le Gr.5 di Carlino e Morini sono costrette a fermarsi fuori pista e non  riescono a riprendere per cui alle spalle di Santarsieri, che dopo poche curve ha già preso un consistente vantaggio, si ritrovano Martucci, Lovesio e Anastasi seguiti dagli altri sgranati. Il primo giro vede anche Amodeo costretto al ritiro per un banale guasto al supporto dei bilancieri, e all'inizio del terzo Giordano, che era riuscito ad portarsi in 6^ posizione dopo lo scompiglio verificatosi alla prima esse e aver fatto segnare un  buon 1'28"492, che rimarrà il 2° miglior tempo in gara del Gr.5, comincia a perdere olio e percorre quasi un intero altro giro prima di accorgersi dell'inconveniente e fermarsi. All'inizio del 4° giro entra  la safety car perché l'olio cosparso è molto e gli addetti debbono lavorare  in mezzo alla pista e per lunghi tratti, pertanto, le 11 macchine rimaste si ritrovano compattate tutte in fila a percorrere ben 5 giri prima che la pista sia di nuovo abbastanza a posto dato che, nonostante l'abbondante spargimento di filler, di fatto risulterà scivolosa in più punti e tale da non consentire il ripetersi dei brillanti tempi delle prove ufficiali. All'uscita della safety car,  Santarsieri, si riporta subito a distanza di sicurezza e si mette sul  passo che gli consente di controllare la corsa. Alle sue spalle il trio formato da Martucci, Lovesio e Anastasi che precede, leggermente staccati, Ticconi, Boni, Carusone, Mascolo, Paludetti, Carena e Moscetti. Lovesio e Anastasi pressano  Martucci che dimostra con sicurezza di non avere nessuna intenzione di cedere la posizione anche se Lovesio non vuole perdere l'occasione offertagli dal ritiro di Carlino, suo diretto contendente per il titolo Gr.5, per acquisire più punti possibili. A tre giri dalla fine Lovesio, in fondo al rettilineo d'arrivo, tenta una impossibile staccata per superare Martucci, ne consegue che arriva lungo ed è costretto ad un dritto fin sul cordolo esterno della esse che lo catapulta sulla sabbia, anche se con destrezza riesce a venirne fuori rientrando in pista: macchina che presenta sulla parte bassa del frontale il segno dell'uscita  ma che appare in condizione di proseguire anche se Lovesio, rientrato al 6° posto, non avrà più modo di risalire. Nel frattempo si ritirano sia Carena che Moscetti, quest'ultimo richiamato ai box dal  suo team per non compromettere la totale integrità di un motore che ha denunciato,  per tutto l'arco delle prove e della gara, un calo di potenza.  Alla bandiera a scacchi, pertanto, è 1° Danilo Santarsieri, tornato ad una delle sue autorevoli prestazioni, realizzando anche il giro più veloce del Gr.5 in 1'27"126; 2°, della corsa e del Gr.5, Massimo Martucci, autore di una bella prestazione condotta con determinazione sull'ottima, anche come assetto, 700 preparata da Roberto Gattegna ; 3° Pippo Anastasi che vince il Gr.2 e ne stabilisce il miglior tempo sul giro in 1'27"726, mostrando di avere conservato intatto lo smalto di un tempo, sulla 700 preparata da Piero Lavazza, rivelatasi decisamente a punto; 4°, e 2° del Gr.5, Emiliano Ticconi, anche lui autore di una buona prova sulla 700 preparata dal padre Paolo; 5°, e 3° del Gr.5, il sempre positivo Boni che porta sul podio anche l'altra 700 del team Gattegna;  6°, e 4° del Gr.5, Giorgio Lovesio, con la 700 preparata  dall' AMT Mascetti, riesce comunque a raccogliere  punti preziosi che lo portano in testa al campionato Gr.5; 9°, e 3° del Gr.2,  Alessandro Paludetti sull'altra 700 Lavazza Tecno, con qualche piccolo inconveniente che il volitivo Livio Paludetti, che la mette a punto, saprà sicuramente risolvere nelle prossime gare.  In Gr.2, nonostante il ritiro causato da un banale guasto, che ha un po' contrariato Donato Santarsieri, Pasqualino Amodeo rimane saldamente in testa alla classifica e il titolo è ormai  praticamente impossibile che possa sfuggirgli. Dopo questa prova, invece, si allarga il numero dei pretendenti al titolo del Gr.5 perché in 8 punti ci sono Lovesio, Carlino, Martucci, Santarsieri e Papa, per cui tutto potrà essere ancora possibile a partire dalla prossima gara di Vallelunga, che si preannuncia interessante, anche perché è previsto il rientro di quasi tutti i piloti che non hanno potuto essere in pista in quest'ultimo week end in particolare di Roberto ed Emanuele Fredali e del loro compagno di team Patrick Papa la presenza dei quali è determinante per mantenere alto il tasso tecnico-agonistico dell'HC700. Altro motivo di grande interesse tecnico sarà anche l'eventuale conferma delle buone prestazioni offerte da tutti i team a Varano che la pista di Vallelunga dovrebbe far risaltare ancora di più.

 


Magione 29 Giugno 2008
Quinta gara del Campionato italiano auto storiche che, insieme con le moderne, impegnate nelle altre gare gare che la Peroni ha messo in programma, riempiono il paddock e lo estendono a tutto il parcheggio interno. Quanto all'HC 700, assenze forzate per Morini, Morelli, Mascolo e Aliboni mentre Cecchetti non gareggia avendo optato per la partecipazione alla Rieti-Terminillo di domenica prossima. Rientro nelle gare ed esordio nelle auto storiche per un pilota di punta delle bicilindriche: Pippo Anastasi su una 700 Gr.2 preparata da Piero Lavazza, suo preparatore "storico" anche nella metà degli anni settanta. A sorpresa è presente anche Giacomo Rindone che a Vallelunga aveva preannunciato che difficilmente, per impegni di lavoro, avrebbe potuto affrontare, solo tre settimane dopo, un' altra trasferta così lontana dalla Sicilia. Alle 18 di sabato entrano in pista, per le prove, tutti e sedici gli iscritti: 11 Gr.5 e 5 Gr.2; 30° e umidità al 94% mettono a dura prova la resistenza delle 700. Quindi, prove un po' problematiche quasi per tutti, fatta eccezione per le due Gr.5 del Team Fredali presenti che girano di conserva in pista: Roberto Fredali realizza la terza pole consecutiva della stagione con il tempo di 1'30"869 e Papa il secondo tempo: Carlino, dopo essersi fermato per alcune regolazioni, riesce a realizzare il 3° tempo seguito da Amodeo che è il migliore del Gr.2, con 1'33"870. Buoni i tempi delle due Gr.5 del Team Mascetti che denotano un buon potenziale oltre che molta cura nei dettagli; buono il tempo anche della Gr.5 del Team Cinquino Racing. Emanuele Fredali, fermatosi dopo un giro ai box per problemi all'accensione non è riesce a ripartire per completare le prove e viene ammesso in fondo allo schieramento. Domenica mattina, nella fase di messa a punto pre gara, si guasta il motore della Gr.5, preparata da Vescio, e portata in gara da Carusone al quale non rimane altro che salutare la compagnia e affrontare il ritorno in Svizzera. Alle 13, si entra in pista per lo schieramento di partenza, tutti hanno lavorato alacremente per la ricerca della migliore messa a punto ma pochi motori sembrano girare con carburazione perfettamente a punto, le condizioni del tempo, seppure, questa volta la pioggia risparmi la gara, non sono proprio ottimali e più o meno gli indici meteorologici sono quelli del giorno precedente. Nel paddock sono presenti i preparatori Lauria, Lanini e Falessi e l'amico pilota Stefano Pace. Al via il colpo d'occhio sullo schieramento è decisamente soddisfacente per gli appassionati presenti, e anche la partenza avviene regolarmente con Roberto Fredali che mantiene la testa seguito da Carlino, Papa, Lovesio, Santarsieri e Amodeo, che lo pressano da vicino, poi, Spiridioni, Martucci, Moscetti, Ticconi ed Emanuele Fredali, quindi gli altri. Sul rettilineo di fronte, Amodeo riesce a risalire fino a portarsi in seconda posizione, alle esse successive, mentre lui riesce a superare Roberto Fredali, Carlino, in successione li supera entrambi e passa in testa alla fine del 1° giro, 4° Lovesio, seguito da Papa, Spiridioni, Santarsieri, Martucci e gli altri.
Già ci si appresta ad assistere ad una gara intensa, con l'incognita maggiore funzione della tenuta delle macchine, e anche dei piloti, quando, nel corso del 2° giro, così come già avvenuto nell'ultima parte del precedente, questa volta al tonantino, si incrociano le traiettorie di Amodeo, che all'esterno, una macchina più avanti, chiude repentinamente verso l'interno e di Roberto Fredali che, sempre all'interno, arriva leggermente lungo: il contatto che ne deriva quasi fa piantare le due 700 in mezzo alla pista e quando provano a riprendere, mentre Amodeo ci riesce quasi subito con la sua Gr.2, seppure con la fiancata destra danneggiata, Roberto Fredali, si ritrova con la sua Gr.5 priva di direzionalità a causa del frontale danneggiato e può solo portarla al lato della pista e fuori traiettoria. Fin dalle prime fasi la Gr.2 di Anastasi denota gli stessi problemi di messa a punto emersi durante le prove, mentre in buona evidenza c'è la Gr.5 di Moscetti tant'è che, nel corso del 3 giro, riesce a portarsi davanti a Martucci che però riprende subito il 6° posto, intanto Amodeo realizza il miglior tempo del Gr.2 in 1'32"860. Al 4° giro si fermano Santarsieri ed Emanuele Fredali, quest'ultimo con la pompa elettrica mal funzionante; alle esse, va in testa coda Spiridioni che compromette il 4° posto e lo stretto contatto con i primi; nel corso del 5° giro si ritira Anastasi e Lovesio realizza il miglior tempo del Gr.5 con 1'32"512. Questa serie di episodi spezzano la fila delle macchine e formano due gruppi: in quello di testa Lovesio, Carlino e Papa, dietro, Martucci, Moscetti e Amodeo. All'inizio dell'8° giro, altro duro colpo per il Team Fredali: Papa, all'uscita dal tornantino, scavalca il cordolo sul quale urta il sotto della sua Gr.5 e il danno che ne consegue lo costringe subito a rallentare e poi al ritiro. Si comincia a delineare la corsa mentre in testa si ripropone il duello tra Carlino e Lovesio che si scambiano più volte la posizione, mentre Martucci riesce ad avvantaggiarsi un po' su Moscetti ed Amodeo. Al 12 giro, Carlino comincia a rallentare, con il motore che perde colpi, e perde il 1° posto ma non cede di colpo e sembra riuscire a mantenere il 2° posto.
Nei giri finali Spiridioni accusa il degradarsi completo delle gomme, Amodeo supera Moscetti, mentre Carlino rallenta ulteriormente e viene superato prima da Martucci e quindi dagli stessi Amodeo e Moscetti; anche Lovesio accusa noie alla frizione della sua Gr.5 che lo costringe a girare con un passo meno veloce ma non gli impedisce, comunque, di conservare fino all'arrivo buona parte del vantaggio accumulato su Martucci.
Quindi, Giorgio Lovesio, dopo esserci andato vicino nelle prime gare, arriva 1°, anche del Gr.5, con grande soddisfazione per lui e per il preparatore Sandro Mascetti, persona essenziale e ben piantata per terra; 2° della corsa e del Gr.5 Massimo Martucci, e anche la sua splendida prestazione va a premiare tutto il team di Roberto Gattegna; 3° della corsa e 1° del Gr.2 Pasqualino Amodeo, che con la sua ineusaribile carica agonistica consolida la prima posizione di campionato con la 700 preparata da Donato Santarsieri nel cui team la soddisfazione è limitata per la battuta d'arresto in Gr.5; 4° della Corsa e 3° del Gr.5 Roberto Jr. Moscetti, veloce in tutte le fasi della gara, e anche nel suo team, il "principe", finalmente brinda con la coppa per il risultato positivo. Conquistano il 2° e 3° posto del Gr.2 rispettivamente Alessandri Paludetti ed Emiliano Ticconi. Prova sfortunata per il team Fredali e un po' di delusione anche per il team Lavazza nonostante entrambi i team abbiano profuso notevole impegno ed energie in questa gara, ma, ad entrambi, non mancano certo le potenzialità e i piloti per tornare a primeggiare nella parte finale della stagione. Ai team dell'HC 700 si prospettano due mesi di stasi agonistica che daranno modo loro di vagliare l'intero notevole lavoro prodotto in questa prima parte della stagione per ripresentarsi con rinnovato entusiasmo e impegno il 7 settembre ad Adria dove si auspica che saranno in pista anche quei Team che ancora sono impelagati nel rilascio degli HTP o che, per le più svariate cause, non sono riusciti a gareggiare fino ad oggi.

 



Vallelunga 8 Giugno 2008
Alla quarta gara della stagione a Vallelunga, esattamente a metà campionato, il piccolo circus delle bicilindriche autostoriche tocca quota 20 iscritti: quindici Gr.5 e cinque Gr.2. Tre nuovi entrati nella categoria: Marcello Spiridioni, con alle spalle una buona esperienza di pilota  di  bicilindriche,  su una Gr.5 preparata dal romano Mascetti e due giovani: Giacomo Rindone di Catania, con una Gr.5 preparata da La Mattina e Giovanni Giordano, campano di stanza a Maranello.  Quasi tutti gli iscritti affrontano le prove libere del venerdì nel corso delle quali il più veloce si rivela Carlino; sabato mattina si registra la prima defezione: Roberto jr. Moscetti salta le verifiche. Nel corso delle prove ufficiali del pomeriggio, Carlino è costretto a fare solo un giro per una perdita di olio dal motore e lo stesso accade a Morelli e Cecchetti alle prese con vari problemi tecnici che si traducono in posizioni in fondo alla griglia. Il più veloce risulta Roberto Fredali, con 2'11"167, che precede Lovesio e i compagni di team Papa, Morini ed Emanuele Fredali; alle prese con gli stessi problemi che le avevano rallentate a Misano le macchine del Santarsieri Motors: frizione per Danilo Santarsieri e cambio bloccato sulla 3^ marcia  per Amodeo. Buono l'ottavo tempo di Spiridioni, dopo dieci anni di assenza dalle piste, e buono anche il 9° tempo di Giordano su una pista sconosciuta. La gara è in programma per il tardo pomeriggio di domenica per cui tutti i team hanno modo di poter rimediare ai guasti delle prove o mettere le macchine a punto al meglio. Solo che, un quarto d'ora prima della partenza, ancora una volta in questa stagione, un improvviso rovescio di pioggia porta lo scompiglio tra i team che, per la maggior parte, si vedono costretti a montare le gomme intagliate e quando alle 18 le macchine si schierano per il giro di ricognizione, seppure la pioggia sia cessata, la gara viene dichiarata bagnata; sullo schieramento si registra  la seconda defezione: non c'è  Paludetti  che non è riuscito ad avviare il motore a causa del carburatore fuori uso. Al via, Lovesio è il più rapido e supera Roberto Fredali portandosi in testa, l'avvio è regolare per tutti meno che per Morelli che  muove la macchina sulla linea  quel tanto che il Direttore di corsa arrivi a ritenerla partenza anticipata. Il primo giro è come al solito vibrante  perché  Carlino, dopo un sorprendente scatto in partenza, riesce a risalire  fino alle posizioni di testa e lo stesso riesce ad  Amodeo, superato il difficile avvio per la prima lunga, inoltre,  si registrano vari contatti e scodate causati dal bagnato e dall'affollamento alle prime curve: i primi a farne le spese sono Emanuele Fredali e Giordano che perdono posizioni. Al passaggio del 1° giro, Lovesio precede Carlino, Roberto Fredali, Amodeo, Morini e Papa, leggermente distanziati sono  gli altri guidati da Ticconi e Santarsieri i quali, all'uscita della seconda curva dei Cimini si toccano e  ne escono male entrambi: Ticconi  è costretto ad fermarsi subito al lato della pista e Santarsieri  rientra in pista  ma deve fermarsi  ai box per un controllo ad una ruota non più allineata e poi riparte come può ma notevolmente distanziato da  tutti gli altri. Lovesio, si dimostra anche questa volta a suo agio sul bagnato e con Carlino aumenta il ritmo, li segue  Amodeo che per qualche giro riesce a  tenerne il passo mentre, alle loro spalle, si va a formare un gruppetto con i tre del Team Fredali, Papa, Roberto Fredali e Morini  che non sembrano desistere  ma il loro inseguimento è reso più difficile dai ripetuti superamenti tra di loro e dalle gomme che si rivelano meno adatte man mano che la pista si va ad asciugare in molte zone. Leggermente più distanziato un altro gruppetto del quale  fanno parte  Martucci, Morelli, Rindone, Cecchetti e Giordano che per qualche giro danno vita ad un'animata fase di gara. A Morelli, nel frattempo, viene segnalato che deve scontare la penalità del passaggio ai box ma, dato che percorre più di tre giri senza compierlo, gli viene esposta la bandiera nera  di fronte alla quale non può non rientrare al parco chiuso piuttosto contrariato. A metà gara appaiono stabilizzate le posizioni di testa, invece, dietro ai primi cinque, Lovesio, Carlino, Amodeo, Papa e Fredali Roberto, c'è un continuo  rimescolarsi delle posizioni perché Morini arretra per un calo del motore, mentre  Martucci e Giordano, che è riuscito a risalire seppure  non abbia in dotazione gomme da bagnato, sono riusciti a distanziare gli altri tra cui  Cecchetti che, con una 126/700  meno recalcitrante del solito,  si difende a dovere,  Rindone che è retrocesso per il calo del motore della sua Gr.5 dopo una positiva fase iniziale di gara, Emanuele Fredali, che ha il motore che non gira come si deve e non gli consente di risalire posizioni tant'è che è costretto a fermarsi definitivamente all'8^ giro, Aliboni, Mascolo, Boni, e Spiridioni che ha perso la buona posizione iniziale. Nelle posizioni di testa, Amodeo, ormai nettamente primo del Gr.2, si stabilizza su un passo meno serrato e  viene superato da Papa mentre dietro riesce a risalire qualche posizione Aliboni fino a superare Cecchetti e porsi alle spalle di Giordano dopo che quest'ultimo, rivelatosi combattivo e veloce per tutta la gara, ha tentato inutilmente per due volte l'attacco  alla 6^ posizione del sempre più positivo Martucci. A tre giri della fine,  Lovesio si gira alle esse ma, mantenendo la seconda posizione,  riprende ad inseguire Carlino che, tuttavia, riesce  a controllare la corsa fino alla bandiera scacchi.  Proprio all'ultimo giro il pilota torinese, bene assecondato  dalla sua 700, che questa volta ha potuto fruire dell' assistenza  diretta del preparatore, realizza il miglior tempo del Gr.5 con 2'12"056 che è decisamente un buon tempo con molte zone della pista ancora bagnate. Ben diverso il risultato tecnico complessivo della gara di quest'anno rispetto a quella dello scorso anno, anche se  lo stato della pista  ha impedito che si registrassero tempi anche migliori rispetto a quelli delle prove ufficiali. Dunque,  Calogero Carlino, sulla 700 preparata dai fratelli Marino di Sciacca, visibilmente soddisfatti a fine gara, vince anche il Gr.5; altrettanto soddisfatti per il secondo posto della gara e del Gr.5  sono Giorgio Lovesio e Sandro Mascetti; terzo della gara e del Gr.5 è Patrick Papa, autore di un'altra convincente prova sulla 126/700 del Team Fredali;  quarto della gara e primo del Gr.2 è Pasqualino Amodeo sulla 700 preparata da Donato Santarsieri che consolida notevolmente il primo posto nella classifica di campionato.  Taglio un po' corto sui commenti e le citazioni non solo perché  è quasi una necessità quando gli schieramenti siano più affollati ma anche perché mi dovete consentire una riga: queste corsette club per bicilindriche autostoriche sarà  meglio che vengano conservate così come sono e la Csai e i suoi delegati sarà meglio che a tal fine diano il loro apporto positivo.

 

Misano Adriatico 18 Maggio 2008
Alle verifiche della gara di Misano, terza della stagione pista per le bicilindriche Gr.2 e Gr.5, si registra l'entrata nella categoria di Sebastiano Mascolo, pilota con un solido bagaglio di esperienze e risultati positivi con vetture turismo e sport, che si avvale, per la sua 700 Gr.5, del preparatore Lamperti di Rovato(Bs); c'è anche il rientro di Robertino Moscetti mentre non è iscritto il vincitore della gara di Adria Umberto Morini la cui assenza è dovuta ad una  festa familiare. Sabato, al mattino, alcuni piloti entrano sulla pista asciutta per le prove libere che indicano subito come la pista di Misano, alla quale è stata stretta la esse dopo il rettilineo di arrivo, sia molto selettiva e metta a dura prova le bicilindriche. Nel pomeriggio, le condizioni del tempo variabili provocano una pioggia intermittente che sembra cessare prima dell'inizio delle prove per cui i piloti vanno in pista con le gomme da asciutto, invece, la pioggia riprende nei primi giri, con Carlino e Santarsieri  che si rivelano i più veloci sul bagnato, e cessa di nuovo negli ultimi giri, lasciando che l'aria calda asciughi in breve quasi totalmente la pista: Roberto Fredali, fermo ai box per alcune regolazioni, viene a controllare sul monitor dell'organizzazione al muretto dei box i tempi, risale in macchina, rientra e, proprio all'ultimo giro utile, realizza la pole con 2'18"415. Molti escono dalle prove con vari problemi tecnici che vengono risolti quasi tutti tra la serata di sabato e domenica mattina anche con un'ammirevole assistenza prestata dai team presenti a quei piloti che non hanno potuto avere al seguito i propri preparatori. Domenica pomeriggio le condizioni del tempo sono ottimali e solo Lovesio non riesce a schierarsi al via  perchè, nonostante l'impegno profuso, non si è riusciti ad eliminare il guasto al motore della sua Gr.5 che lo ha fermato negli ultimi giri delle prove. Quando lo schieramento si muove per il giro di ricognizione c'è il primo colpo di scena: Roberto Fredali e Amodeo non riescono a partire subito ma solo dopo che tutti gli altri sono sfilati per cui sono costretti a schierarsi nelle ultime due posizioni. Al via, Santarsieri va in testa superando Carlino mentre da dietro con un veemente scatto, Morelli e Papa all'intermo e Emanuele Fredali e Moscetti all'esterno riescono a risalire parecchie posizioni; Emanuele Fredali sempre all'esterno imbocca la prima curva e ne esce in quarta posizione e, mentre Santarsieri e Carlino allungano, alla curva della quercia entra e supera all'esterno Martucci; quest'ultimo cerca di riprendersi subito la terza posizione, acquisita con un buon tempo in prova ed una buona partenza, ma si disunisce e non viene salvato dalla muta indiavolata che lo segue: Ticconi, anche lui partito molto bene, Morelli, Aliboni e Amodeo e Roberto Fredali che in mezzo giro hanno già recuperato recuperato diverse posizioni. Sul rettilineo di fronte, Emanuele Fredali, quando sembra che possa attaccare anche Carlino, ha un improvviso rallentamento per un guasto al nuovo motore montato dopo le prove che lo costringe ad accostare la sua Gr.2 fuori pista. Al primo passaggio, Santarsieri ha già un vantaggio apprezzabile su Morelli, che con la sua solita carica agonistica, in un solo giro, è riuscito a risalire al secondo posto, seguono Carlino, Amodeo, Ticconi, Roberto Fredali, Aliboni, Papa, Paludetti, Moscetti e gli altri, chiude la fila Cecchetti che transita con il motore che scarbura e sarà costretto a fermarsi nel corso del giro con la pompa elettrica che va in sovrapressione. All'inizio del secondo giro, dopo le esse iniziali, Morelli rallenta vistosamente  con problemi all'accensione che lo costringono nel corso del giro al ritiro. Alla curva della quercia, Roberto Fredali, con estrema decisione, infila all'interno, in un solo colpo, Carlino e Ticconi e si porta in terza posizione a ridosso di Amodeo e mentre si appresta ad attaccarlo, per porsi all'inseguimento di Santarsieri, sul rettilineo di fronte, anche lui, rallenta e poi si ferma per il cedimento della frizione. Al secondo passaggio si comincia a delineare la gara anche perchè i ritiri dei fratelli Fredali e di Morelli hanno tolto di mezzo tre seri pretendenti alle posizioni alte della classifica; dietro alle due Gr.5 e Gr.2 preparate da Donato Santarsieri c'è Carlino, seguito dal sorprendente Ticconi e Papa che continua a risalire con progressione e da Aliboni e Paludetti che battagliano tra di loro. Nel corso del terzo giro, aumentano le difficoltà per Amodeo il cui motore comincia a perdere colpi; anche Moscetti, dalla buona posizione iniziale, retrocede in fondo al gruppo a causa di un guasto al ritorno dell'acceleratore. Al terzo passaggio, Santarsieri è già saldamente primo, Papa, portatosi in seconda posizione, continua nella sua attenta gara e comincia a distanziare il resto del plotone che vede Ticconi, Aliboni, Carlino, Amodeo, che è retrocesso perchè la sua Gr.2 ha anche  problemi al cambio, e Paludetti; intanto Martucci, dopo aver battagliato con Boni e Mascolo, risale una posizione dopo l'altra con convinzione. Nel corso del quarto giro è costretto a fermarsi Aliboni per problemi alla frizione e a metà gara Santarsieri, dopo aver messo tra se e gli altri una distanza di sicurezza e realizzato il miglior tempo del Gr.5 in 2'15"417 al 6° giro, comincia a controllare la gara; Papa, capendo che non può insidiarne la prima posizione, intelligentemente, stabilizza il suo buon passo. Nei giri successivi, Ticconi con una Gr.2, rivelatasi molto veloce, ha un improvviso rallentamento, anche lui per problemi alla pompa elettrica, Paludetti, sempre a suo agio a Misano, ottiene il miglior tempo del Gr.2 in 2'17"581 al 9° giro e risale al terzo posto e Martucci, superando Amodeo e Ticconi, riesce a portarsi al quinto posto dietro a Carlino che poi supera al decimo passaggio. La gara si avvia alla conclusione e quando Santarsieri ha già iniziato l'ultimo giro nessuno, dei numerosi presenti in tribuna, può presagire che la sfortuna gli stia per riservare lo stesso tiro mancino dello scorso anno, infatti, a poche curve dalla bandiera a scacchi, ha un guasto all'accoppiamento motore cambio e viene superato da Papa che va a vincere gara e Gr.5. Santarsieri, riesce a conservare all'arrivo il secondo posto della gara e del Gr.5; terzo Paludetti, primo del Gr.2; quarto Martucci, terzo del Gr.5; quinto Carlino; sesto Amodeo e settimo Ticconi, rispettivamente secondo e terzo del Gr.2. Il team Fredali incassa il secondo successo stagionale in Gr.5 con Patrick Papa, che aveva più volte dimostrato di poter lottare per le prime posizioni, anche se resta il rammarico per i ritiri degli altri piloti del Team dimostratisi altrettanto agguerriti e veloci del vincitore. Torna alla vittoria in Gr.2 Alessandro Paludetti con la 700 elaborata dalla Lavazza Tecno che il padre Livio con entusiasmo e la solita cura, questa volta, ha messo a punto alla perfezione. Buona la prova anche di Massimo Martucci che merita fiducia sulla 700 Gr.5 preparata con concretezza da Roberto Gattegna e buona anche quella di Emiliano Ticconi sulla Gr.2 allestita e messa a punto da Paolo Ticconi. Nonostante  la conquista delle piazze d'onore del Gr.5 e Gr.2 ed il consolidarsi delle buone posizioni nei rispettivi campionati, c'è un po' di delusione per il Santarsieri Motors mitigata dall'espressione sorridente di Danilo sul podio e dalla superiorità mostrata nel corso della gara anche se è mancato il confronto diretto con Roberto Fredali che di sicuro l' avrebbe resa ancora più viva. Di positivo, c'è anche da segnalare che il livello delle preparazioni è in continua crescita e quello dei piloti, anche quanto a correttezza, è davvero notevole e soprattutto nel paddock c'è un clima di amicizia e collaborazione. Per Vallelunga, preso atto che non c'è da contare sui ritorni in pista di Motta e Vescio, vedremo se ci sarà qualche altro rientro o esordio per quella che è la gara clou della stagione in pista delle bicilindriche Gr.2 e Gr.5.

 

Adria 20 Aprile 2008
La seconda gara del campionato pista autostoriche arriva dopo sole due settimane, poche perché ci siano rilevanti novità e per rimediare a tutti i guasti subiti da alcune 700 a Varano; tra gli altri, assenti forzati anche Cecchetti, Papa e Carusone. Alle verifiche, l'Ing. Curami, tornato dalla precedente gara di Varano alla delega tecnica Csai per le auto storiche, lascia trasparire un certo compiacimento per la conformità delle 700 alle regole fondamentali. Sabato, le prove evidenziano vari problemi per molti; le 700 dei Team Santarsieri e Fredali sembrano le più a punto e vanno ad occupare le prime file dello schieramento con Danilo Santarsieri che ottiene la pole con un ottimo 1'39"774 davanti a Giorgio Lovesio con il tempo di di 1'40"854. La giornata, piuttosto intensa, si conclude, dopo cena, sotto il tendone del Santarsieri Motors: questa volta l'argomento da trattare, che riunisce piloti e preparatori, è serio e riguarda gli sviluppi futuri dell'attività dell'HC 700. Domenica mattina, le condizioni del tempo sono ottimali e quando, alle 9e40, le 13 700 in fila sulla corsia dei box sono pronte per l'ingresso in pista, c'è un buon numero di spettatori che aspetta con interesse. Partenza buona per tutti i primi con Santarsieri che prontamente si sposta verso l'interno della pista e si pone davanti a Lovesio, Amodeo, con la solita prima lunga della sua Gr.2, si vede sopravanzare da Emanuele Fredali. A metà del giro, mentre Santarsieri forza per distanziare gli altri, all'uscita del tornante, Amodeo supera Emanule Fredali che alla serie di curve successiva, nel tentativo di riprendere la posizione, si disunisce e viene superato dal fratello, partito bene anche lui. All'inizio del secondo giro, alla staccata in fondo al rettilineo d'arrivo, Amodeo si porta in quarta posizione superando Morelli che ha una pronta reazione che porta ad un bel duello per tutto il giro; analogo confronto tra Santarsieri e il coriaceo Morini che riesce a passare in testa all'inizio del terzo giro. Il gruppetto in testa è formato da sette macchine, praticamente una dietro l'altra, e queste prime fasi della gara sono avvincenti perché si percepisce che i sette piloti , seppure nella massima correttezza, non hanno nessuna intenzione di sottrarsi alla battaglia. Intanto che il motore della Gr.5 di Morelli comincia a fumare per una perdita di olio e quello dell'altra di Roberto Fredali comincia a perdere colpi, Santarsieri ritorna in testa superando Morini con Lovesio che riesce a mantenersi a loro stretto contatto. Nel corso del quarto giro si ferma Morelli e a quello successivo, al tornante, si ferma Santarsieri con il motore out a causa della rottura della puleggia del raffreddamento. Si formano due coppie con in testa Morini e Lovesio con quest'ultimo che al quarto giro ha fatto registrare il miglior tempo del Gr.5 con 1'40"307 e leggermente distanziati Amodeo ed Emanuele Fredali; ne escono fuori due intensi duelli che, nel corso del settimo giro, vedono Lovesio che riesce a portarsi in testa ed Emanele Fredali che in scia ad Amodeo, che avanza con un passo impressionante, riesce a stampare il miglior tempo del Gr.2 in 1'40"417. Nel frattempo, Carlino è costretto a fermarsi dopo alcuni giri percorsi con la Gr.5 preparata dai Marino che fin dalle prove ha dimostrato di non avere lo stesso ottimo rendimento di Varano; si deve fermare anche Boni, mentre Roberto Fredali che prosegue, pur con i problemi di accensione della sua Gr.5, viene superato prima dalle Gr.2 di Aliboni e Ticconi, che hanno impostato una gara regolare, e poi da Paludetti: la 700 di quest'ultimo e quella di Marttucci rimasto senza freni dal primo giro, che chiude il gruppo, hanno per tutta la gara denunciato problemi come nelle prove. A metà del settimo giro, Emanule Fredali sferra l'attacco ad Amodeo e, nel tentativo di entrargli all'interno, si intraversa ma non perde molta pista e può riprende ad inseguire; poco più avanti, Morini ripassa Lovesio che, nel tentativo di resistergli, si disunisce ed Amodeo, che è riuscito a portarsi a ridosso dei primi due, ne approfitta e lo passa portandosi in seconda posizione. Intanto Emanuele Fredali nel tentativo di rifarsi sotto si gira e questa volta, quando riprende, realizzando di non avere un'altra chance, stabilizza il suo passo. Gli ultimi tre giri vedono i ripetuti attacchi di Lovesio per ripassare Amodeo, soprattutto tentati alla staccata in fondo al rettilineo d'arrivo dove emerge tutta la classe del pilota di Ascoli che pur con il calo della resa dei freni della sua Gr.2 riesce a mantenere la posizione. La gara si conclude con Umberto Morini saldamente in testa, primo anche del Gr.5 sulla 700 del Team Fredali, pilota e preparatore che dopo le ultime prove convincenti meritano la vittoria; secondo Pasqualino Amodeo, primo del Gr. 2 sulla 700 preparata da Donato Santarsieri, con un'altra loro prova strabiliante; terzo Giorgio Lovesio, secondo del Gr.5 sulla 700 preparata da Sandro Mascetti, con il pilota torinese che alla fine della gara non nasconde la sua soddisfazione per la buona prestazione; quarto assoluto Emanuele Fredali, secondo del Gr.2 con la 700 preparata da Maurizio Fredali, anche loro soddisfatti perché consci del loro notevole potenziale. Bella gara! Nel complesso ha lasciato capire come la lotta per il Trofeo/Coppa Csai Gr.2 /Gr.5 pista 08 sarà più combattuta e vedrà l'inserimento di più protagonisti rispetto allo scorso anno. Nella prossima gara di Misano vedremo pure se si registreranno le presenze più volte annunciate di altri piloti rientranti ed esordienti; anche se, nell'ambito delle auto storiche pista, le bicilindriche dell'HC 700 rappresentano la compagine più numerosa, la presenza di una ventina di bicilindriche in pista rimane un obiettivo importante per l'HC 700.

 

Varano De' Melegari 06 Aprile 2008
La prima gara della stagione 08 delle bicilindriche, impegnate nel Trofeo Csai Gr.2 e nella Coppa Csai Gr.5, presenta un buon campo di iscritti anche se non sono presenti tutti i piloti che hanno manifestato l'intenzione di disputare il campionato pista e si fanno sentire anche le forzate assenze di Bruno Vescio, Roberto Jr Moscetti e Alfio Motta. Alle verifiche, la Csai e l'organizzazione Peroni Race riservano la prima piacevole sorpresa con la consegna a tutti i concorrenti di una banda da apporre sul parabrezza con la scritta "Campionati Autostoriche" che identificherà tutte le macchine che vi parteciperanno. Non si presentano alle verifiche due iscritti: il lombardo Mascolo e Giovanni Giordano che, come altri piloti, non è riuscito ad ottenere in tempo l'HTP dell'attesa 126 Gr.5 che sta preparando il rientrante preparatore Giovanni Saccone. Invece, si ha la conferma dei preannunciati rientri di tre piloti "storici" di 500/126: Calogero Carlino, con la Gr.5 preparata dai F.lli Marino; Pasqualino Amodeo, con la Gr.2 preparata da Santarsieri; Franco Cecchetti, con la 126 Gr.5 preparata da Gattegna. C'è un esordiente in assoluto, il giovane Emilano Ticconi con una Gr.2 allestita nell'officina paterna a Roma. Per le preparazioni, a grandi linee, al tema dello scorso anno, sul confronto in Gr.5 tra i motori ad aste e bilancieri e quelli con asse a camme in testa, si dovrebbe aggiungere quello del confronto più serrato tra Gr.5 e Gr.2. Infatti, è ciò che emerge fin dalle prove di sabato che prendono il via alle 15e30 con buone condizioni di tempo e nel corso delle quali si registra che per quasi tutte le macchine ancora non si è raggiunta la migliore messa a punto e non viene abbassato il record della pista relativo alle 500/126 Gr.2/Gr.5; tuttavia, il livello tecnico raggiunto risulta mediamente più alto rispetto a quello dello scorso anno. Il miglior tempo lo stabilisce Carlino davanti alle due Gr.2 di Amodeo e di Emanuele Fredali; alla fine delle prove rientrano tutti al parco chiuso meno Aliboni fermo per un guasto ad un cilindro che lo costringe a rinunciare alla gara. Serata nel paddock, in giro per le tavolate imbandite sotto i tendoni dei vari team; l'atmosfera è distesa, si scherza, con tutti i giovani che fanno da catalizzatori dimostrandosi anche campioni di simpatia. I nuvoloni che incombono domenica rilasciano le prime gocce con la partenza della gara d'apertura della giornata e allorchè alle 10e30 si schierano le bicilindriche, seppure la gara venga dichiarata bagnata, la pioggia è minima e la pista è stata anche un po' asciugata dai passaggi delle macchine impegnate nel'ora della gara precedente per cui tutti i piloti sono costretti ad azzardare la scelta delle gomme. Fatto sta, che nonostante il tempo inclemente, sulle tribune c'è un buon numero di spettatori che avrà modo di divertirsi perchè la gara sprint di 25' sarà ricca di colpi di scena. Al via Carlino conserva la testa mentre Morini, dalla terza fila, trova lo scatto per uscire dalla prima curva in seconda posizione seguito da Emanuele e Roberto Fredali e Santarsieri che riescono a superare Amodeo che ha la prima lunga nel quattro marce delle Gr.2 alla cui preparazione Donato Santarsieri ha riservato particolare cura durante l'inverno. Stesso problema per la Gr.2 di Paludetti che viene sfilato da tutti quelli che gli partono dietro e sarà costretto a rimontare. A metà del primo giro si gira Marttucci che perde la settima posizione e riparte quando sono passati tutti gli altri. Alla successiva esse, Santarsieri compie un'escursione fuori pista che lo retrocede in ottava posizione, alle curve prima del rettilineo d'arrivo è Morelli che piroetta in pista davanti a Cecchetti che non riesce ad evitarlo e rimane con la sua 126 bloccata a lato della pista con una ruota e sospensione divelte mentre Morelli riesce a riprendere la corsa nelle posizioni di fondo. All'inizio del secondo giro, nella curva dopo il rettilineo d'arrivo, si intraversa Morini, Emanuele e Roberto Fredali, che con una brusca deviazione cercano di evitarlo, si toccano con la conseguenza che Roberto è costretto a fermarsi subito nella via di fuga metre Emanuele riesce a riprendere la gara ma con il rendimento della sua Gr.2 compromesso. Ne approfitta Lovesio che passato indenne si porta al terzo posto. A metà del secondo giro, alla esse, anche Carlino, nel tentativo di forzare il ritmo per fare selezione, compie un escursione fuori pista, Morini, che lo segue, è costretto a rallentare un attimo, però è quel tanto che consente a Lovesio di portarsi in testa mentre Carlino riparte in quarta posizione. Alla fine del secondo giro entra la safety car dato che occorre rimuovere con l'autogrù la 126 di Cecchetti, per cui al passaggio del terzo giro le posizioni vedono in testa Lovesio seguito da Morini, Amodeo, Carlino, Papa, Santarsieri, Emanule Fredali, Carusone, Boni, Paludetti, Morelli, Ticconi e Marttucci. Uscita la safety car, Amodeo si porta in seconda posizione e Carlino, nel tentativo di accelerare i tempi della rimonta, commette un altro errore che lo retrocede in sesta posizione, ma, nell'arco di un giro, si riporta in terza posizione superando Morini. Più distanziati Santarsieri e Paludetti che progresivamente è riuscito a risalire le posizioni con una corsa regolare e accorta, ancora più distanziati Boni e Papa che ha perso la buona posizione a stretto contato con i primi per un testa coda. Il giro successivo, Lovesio, a suo agio sul bagnato avendo anche fatto una scelta di gomme ottimale, transita sul rettilineo d'arrivo con lo scarico che emette fumo, infatti, percorre un ulteriore mezzo giro ed è costretto ad accostare la sua Gr.5 fuori pista con il motore rotto. Passa quindi in testa Amodeo seguito da Carlino, Morini, Paludetti, che supera sul rettilineo d'arrivo Santarsieri che per tutta la gara ha dovuto fare i conti con la messa a punto della sua macchina e la scelta di gomme non ottimale, e a seguire Papa, Carusone e Boni. Nel frattempo sono costretti a lunghe soste ai box Morelli, Emanuele Fredali e Ticconi con quest'ultimo che prima del termine della gara entra definitivamente al parco chiuso. Gara che si conclude con Amodeo che, forte della sua notevole esperienza, passa per primo sul traguardo vincendo anche il Gr.2 riuscendo a controllare la rimonta di Carlino che vince il Gr.5, mentre Morini, capito di non potere più insidiare i primi due, ha mantenuto la terza posizione e si piazza secondo del Gr.5, quarto è Paludetti, secondo del Gr.2, e quinto Santarsieri, terzo del Gr.5.
Mi sembra che ci siano tutti gli elementi per essere abbastanza soddisfatti e per poter migliorare nelle prossime gare a partire da Adria, il 19-20 prossimi, dove, finalmente, dovremmo anche assistere al rientro di un altro grande delle bicilindriche: Giovanni Carena.